GIVOVA LADIES, SFIDA DI COPPA CONTRO CAPACCIO. LE PAROLE DEL FISIOTERAPISTA ANGELO D’AURIA.

In questa settimana di preparazione, abbiamo posto alcune domande ad Angelo D’Auria, fisioterapista e componente dello staff neroarancio.

Dopo l’entusiasmante vittoria nell’ultima gara di Serie B, vinta sulla sirena grazie ad un 2/2 dalla lunetta di Emi García Leon, le Givova Ladies si apprestano a disputare la prima partita valida per la Coppa Campania. Sabato pomeriggio le ragazze allenate da coach Nicola Ottaviano affronteranno Capaccio, una compagine di serie C. In questa settimana di preparazione, abbiamo posto alcune domande ad Angelo D’Auria, fisioterapista e componente dello staff neroarancio.

– Angelo, a volte dalla panchina le emozioni sono addirittura amplificate. Come descriveresti il cammino della squadra, vissuto da bordo campo?
“Un cammino positivo, siamo secondi al termine del girone di andata, ma questo non deve distrarci dal continuare a lavorare per eliminare quelle fasi a vuoto che a volte ci sono costate caro”.

– Il lavoro “dietro le quinte” è spesso più importante di quello che va “in scena”. Come valuti l’organizzazione Givova Ladies e l’affiatamento dello staff e della squadra?
“Eh si, è vero che in 40 minuti si decidono i due punti, ma la vittoria o la sconfitta si costruisce in settimana, con dedizione e concentrazione. Da questo punto di vista tra staff e ragazze il rapporto è fantastico, ognuno è disposto ad accogliere critiche e consigli per crescere insieme”.

– I risultati sono positivi, e si possono raggiungere grandi obiettivi. Qual è il segreto della Givova Ladies?
“Senza ombra di dubbio il concetto di “famiglia” che ogni giorno cerchiamo di trasmettere alle ragazze. A partire dalla presidenza, a tutto lo staff, ciò che ci unisce è soprattutto l’amore per questo sport e la voglia di vivere insieme grandi momenti. Colgo l’occasione per fare gli auguri di buon Natale a tutti i nostri tifosi, ringraziandoli per la loro vicinanza e sperando che sempre più gente si appassioni a noi e ci supporti”.

Ufficio Stampa Free Basketball